Nonna Lorenza

Cara Nonna Paola,

mi chiamo Lorenza e sono nonna di una bambina, come dice sempre lei, “delicata”. Giulia è nata con una disabilità che dalla nascita la blocca su una sedia a rotelle, ma le posso assicurare che in vita mia non ho mai incontrato una persona più gioiosa e felice di lei… e mi creda, di anni ne ho un bel pò! Ho letto un suo recente articolo in cui affermava che la televisione deve mandare avanti un messaggio di positività riguardo questi temi e mi trova perfettamente d’accordo con lei. Non sopporto più di vedere immagini che spettacolarizzano la disabilità senza lasciare nessun insegnamento.

Le mando un affettuoso saluto, sperando di poterla vedere maggiormente in televisione.

Nonna Lorenza

Cara Nonna Lorenza,

innanzitutto la ringrazio per quello che mi ha scritto. Da anni sostengo che bisognerebbe cambiare il modo in cui viene presentata la disabilità e le assicuro che sono veramente esausta anche io della, cosiddetta, “pornografia del dolore”. Mi batto per portare avanti un messaggio positivo. Lezione che ho imparato stando per anni a stretto contatto con persone affette da disabilità. Non vogliono essere compatiti, ma ascoltati. Non vogliono essere trattati come dei pupazzetti (cosa che spesso vedo fare in molti programmi televisivi), ma semplicemente come persone, per l’appunto, un pò più “delicate”. Spesso chi ne parla non ha mai avuto a che fare in prima persona con tali situazioni o crede che il pubblico abbia bisogno di questi cliché della rappresentazione del dolore per entrare in empatia. Io, nel mio piccolo, porto avanti la mia battaglia per stravolgere questa assurda idea, con normalità e ironia. Le mie creature, O Anche No e Insieme con…la Rai per il sociale, spero abbiano fatto capire agli spettatori che non servono drammi per parlare di questi temi, ma solo un grande impegno nel dar loro voce. Sì, perché anche la sua piccola Giulia ha talenti, passioni, difficoltà proprio come ogni altro in questo mondo, la differenza sta nel fatto che ha solo più bisogno di aiuto per essere ascoltata:inoltre le segnalo la nostra agenzia quotidiana sul web:www.angeliperss.com,alla quale collabora RebeccaZoe De Luca,una giovanissima giornalista,anche lei “a rotelle”,molto molto brava! Ma torniamo alla Tv:

I protagonisti di O Anche No non sono solo i vip che ci hanno fatto l’onore di partecipare al programma, ma i miei ragazzi che si sono confrontati con loro parlando delle loro aspettative, dei loro problemi e dei loro grandi talenti. Ha visto quanto sono bravi i Ladri di carrozzelle? Nonostante le loro difficoltà sono dei musicisti incredibili che ogni volta sorprendono .E, dal mio punto di vista, è proprio questo il modo giusto per comunicare la disabilità, senza fronzoli o patemi, semplicemente mostrando chi sono e cosa sanno fare questi giovani così delicati ma, allo stesso tempo, invincibili.

Dal 20 settembre ci ritroverete su RaiDue per altre 37 puntate. Mi raccomando, non se ne perda neanche una!

Sua Nonna Paola

scrivete a severini.paola@gmail.com

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