Nonna Elena

Cara signora Paola, 
in tutta la mia vita non mi è mai successo che, in occasione della domenica delle palme, non andassi a prendere i ramoscelli di ulivo in chiesa e non li regalassi ai miei figli e, fino a quando non sono andata in pensione, non li portassi all’ufficio dove ho lavorato per quasi 40 anni. Quest’anno nessuno di noi li prenderà, perché nessuno andrà alla messa della domenica, nessuno li raccoglierà, nessuno li distribuirà. E’ davvero qualcosa di terribile quello che ci sta accadendo e non riusciamo a darcene una ragione. La messa delle palme è l’anticipazione della domenica di Pasqua e soprattutto della gioia della pasquetta, che ci vedeva tutti in campagna per i nostro picnic con amici e con la famiglia. Dopo aver visto la sconvolgente benedizione del Santo Padre la scorsa settimana, ci ha colpito, ed ha rappresentato per tutti noi che crediamo, e penso anche per coloro che non credono in Dio ma nell’uomo, un momento importantissimo. Quindi mi aspetto qualcosa di simile anche per il giorno della resurrezione. Vorrei però, mia cara signora, segnalare a lei che si occupa di televisione e che conduce tante belle trasmissioni anche in radio, qualcosa che mi ha lasciata molto delusa che riguarda la Rai e vorrei anche un suo giudizio, sempre rispetto a venerdi 24 marzo. Facendo zapping mi sono resa conta che il messaggio del Papa era in contemporanea in 4 televisioni diverse: Rai1, Canale 5, La7 e Tv2000. Mentre le tre televisioni private, compresa anche la tv dei vescovi TV2000, non hanno commentato in alcun modo durante e dopo il commovente ed emozionante messaggio del Papa, la Rai invece ha affidato a due signori, che non ho capito chi fossero, perché a me sconosciuti, un commento continuo che a mio giudizio è stato non solo inutile ma anche controproducente. Io credo che ci siano dei momenti in cui il silenzio e i gesti devono parlare. 

Nonna Elena


Gentile Nonna Elena,
alla sua lettera, una piccola cronista come me, anche se deve molto alla Rai (da cui ho imparato tanto) non può che associarsi. Ci sono degli eventi che non debbono e non possono essere commentati, soprattutto quando i commentatori sovrastano la voce dei protagonisti, e in questo caso il protagonista era il Papa. Spero vivamente che non accadrà mai più. Le risparmio i nomi dei due “dialoganti”. Che sia una domenica delle palme di pace e di serenità. Ci incontreremo di nuova a Pasqua sulle colonne di questo giornale. 

Sua Nonna Paola

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