Donne e parità di genere

Parlando di donne e parità di genere vi segnaliamo l’editoriale di Paola Severini Melograni pubblicato sul numero di giugno de L’Eco di San Gabriele.

Editoriale San Gabriele giugno 20160001Editoriale San Gabriele giugno 20160002

Annunci

Ci mancheranno le nostre infermiere e il modello di una televisione didattica e pedagogica come vorremmo fosse la televisione pubblica italiana

Questa sera, alle 21.15, su Rete 4 andrà in onda l’ultima puntata della serie-evento che ha appassionato i telespettatori di tutta Europa: Call the Midwife. Si conclude ormai la sua seconda stagione e non sappiamo se ce ne sarà una terza. Noi ne abbiamo già parlato sul nostro blog e rinnoviamo con entusiasmo l’invito a vederla e ad entrare nelle storie dei protagonisti che, con delicatezza e tatto, raccontano di vite straordinarie e ordinarie. Entrano nelle trame più profonde dei temi che oggi è impossibile evitare di trattare; prostituzione, violenze familiari e disabilità sono solo alcuni di essi.

La nostra stima è tutta rivolta ad Heidi Thomas, l’ideatrice della serie, che con il coraggio di chi vuole approfondire ha sperimentato un prodotto televisivo pedagogico, senza lasciarsi spaventare dalla mediocrità di molte fiction europee (e noi in Italia lo sappiamo bene).

La puntata di stasera, l’amore e la vita, sicuramente non deluderà le aspettative.

Donne e diritti negli Anni 50

Questa sera, alle ore 21.15, su Rete4 andrà in onda la prima puntata della seconda stagione di Call the Midwife, la serie-evento che racconta storie coraggiose di protagonisti che hanno commosso il pubblico fin dai primi episodi.
Heidi Thomas, l’ideatrice della serie, ha ritenuto importante approfondire alcuni temi tra cui prostituzione, violenza familiare, morte infantile e disabilità. Particolare attenzione verrà inoltre dedicata ai successi ottenuti dalla campagna del Servizio Sanitario Nazionale contro la TBC e ai diritti delle donne, legati alla riproduzione, negli Anni 50.

Prepararsi a vivere in tanti modi, non in uno solo

Esistono due aspetti caratterizzanti di questo paese: la cultura e la tradizione. La forza di queste tipicità non è da ricercare negli abusi che di queste parole troppo spesso si fanno, ma nell’incarnazione di cui le ‘nostre’ Nonne si fanno portavoce, svolgendo una funzione sociale ed educativa per le generazioni a venire. Alcune di queste donne sono state intervistate da Paola Severini, che ha parlato con loro di coraggio, impegno sociale, valori positivi, forza d’animo e impegno quotidiano.

L’Italia è un paese fondato sulle Nonne è un programma che insegna la dimensione della condivisione e dell’accoglienza, oltre che la consapevolezza di avere di fronte: «Punti fermi nella dissolvenza delle famiglie. Pilastri generazionali che sono motivo di speranza e riumanizzazione» come ammette la scrittrice e giornalista Maria Pia Bonanate. In un momento storico destrutturato e privo di punti di riferimento, le Donne/Nonne rappresentano l’esercizio quotidiano verso un mondo migliore.